I VULCANI

           Bisogna innanzi tutto notare che la gran quantità dei raggi cosmici arriva dal sole ed una parte di quelli rivelati arriverebbero dallo spazio; i quali raggi sono conosciuti come particelle elementari ad alta energia che nell’atmosfera creano una ionizzazione all’interazione con una radiazione energetica; ma i raggi ultravioletti emessi sopratutto dal sole sembrerebbero giungere sulla superficie terrestre dopo essere stati schermati dal gas che compone l’atmosfera; ma lo stesso, il cuscinetto di ozono che assorbe le radiazioni di breve e media lunghezza d’onda permette ai raggi ultravioletti di provocare ustioni alla pelle; vale a dire che il calore prodotto dai questi raggi riscalderebbe la superficie più o meno intensamente. Così il calore solare, mentre al tramonto sciama nell’aria e si dilegua, non si comporterebbe nello stesso modo nei confronti della crosta terrestre. Secondo il mio modesto parere, i raggi si accumulerebbero ad una certa profondità, relativamente profonda, da creare una corona circolare di magma, che sarebbe responsabile per lo slittamento dei continenti e dei terremoti, ed ancora, considerando la crosta terrestre riscaldata dal sole nelle 24 h, la corona ne sarebbe alimentata in ogni suo punto, tale che, la pressione sottostante che agisce uniforme su tutta la crosta, farebbe pressione attraverso fratture o dove la crosta sembra essere più sottile, e quindi farebbe fuoriuscire il magma, causando la nascita dei vulcani.

        Perché quest’ipotesi: per almeno due motivi; uno è quello, che se veramente fosse ad alta temperatura il nucleo, esso da tempo sarebbe già raffreddato, con la conseguenza che la frequenza delle eruzioni avrebbe dovuto essere decrescente, se pur di poco nel tempo, invece la loro attività non sembra seguire quest’ordine;

l’altro punto, facendo riferimento alle informazioni bibliche;  nel principio, la terra era avvolta da una massa di vapore acqueo e nulla si dice di fuoco, ma solo quando Dio creò il sole e le stelle, allora i raggi cominciarono a riscaldare la terra e a provocarne le conseguenze eruttive. E’ certamente una teoria che non ha sostegno di prove scientifiche, ma chi può affermare il contrario? Non è la prima volta che si smentisce la scienza. 

        Si potrebbe obbiettare, dicendo, ma allora perché la luna non è in attività? E gli altri pianeti perché non lo sono altrettanto? Intanto quei crateri, che vediamo nei pianeti, sono stati vulcani e meteoriti ma che adesso il nucleo di quei corpi è freddo. La terra è differente da tutti gli altri pianeti, per la presenza non tanto dell’acqua, ma dell’atmosfera, che con i suoi strati ferma alcuni raggi e ne lascia passare altri, come i raggi ultravioletti, ad esempio, ed è la sola responsabile a permettere la condizione di vita, che insieme alla luce ed il calore del sole viene regolata. Naturalmente con i milioni di anni sono nate delle conseguenze, che sono proprio quelle che notiamo, ecco perché anche la terra è vecchia.