Rettangolo con angoli arrotondati: LA NUOVA CARTA ITALIANA

Governo se non in tempo di guerra o per tempo limitato di sei mesi a un anno per funzioni urgenti o di straordinaria amministrazione.

Art. 77        Abrogato

Art. 78        Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Presidente della Repubblica congiunto col presidente del Consiglio la dichiarazione di guerra e il Governo ne esercita i poteri necessari.

Art. 79        L'amnistia e l'indulto per i reati commessi sono concessi a maggioranza qualificata dei componenti delle Camere riunite, presiedute dal Presidente della Repubblica con pare non vincolante e promulgate secondo l’iter dell’art. 73 Cost.

Art. 80        Abrogato

Art. 81        Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte. Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L’indebitamento è ammesso solo per calamità o guerra. Se l’indebitamento nasce per difetto del conto economico, cadrà subito il ministro del tesoro e nei prossimi tre mesi il Presidente del Consiglio provvederà a sostituirlo, se persiste l’aggravarsi del debito, dopo sei mesi cadrà il governo.

Art. 82        Abrogato

 

Titolo II

 

Il Presidente della Repubblica

 

Art. 83        Il Presidente della Repubblica è eletto dal popolo ogni cinque anni insieme al governo.

Art. 84        Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni italiano che abbia compiuto cinquanta anni d'età e sia uomo irreprensibile. Il suo stipendio sarà il dieci percento in più di quello di un parlamentare.

Art. 85        Abrogato

Art. 86        Le funzioni del Presidente della Repubblica, in caso che egli non possa adempierle, sono esercitate ad interim dal Presidente del Consiglio.

Art. 87        Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta la Repubblica Italiana. Può suggerire indirizzi non vincolanti alle Camere, indice elezioni dei presidenti delle Camere, promulga leggi, indice il referendum popolare, avalla i membri del governo, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ha il comando condiviso con il presidente del Consiglio delle Forze armate, ratifica i trattati internazionali, può commutare le pene, conferisce le onorificenze. Non esistono senatori a vita.

Art. 88        Abrogato

Art. 89        Abrogato

Art. 90        Il Presidente della Repubblica è responsabile degli atti compiuti non concernenti l'esercizio delle sue funzioni, in tal caso, allo scadere di tre mesi dalla denuncia, se si dimostra la sua colpevolezza sarà sostituito dal presidente del Consiglio che sarà anche presidente ad interim fino alla sostituzione del nuovo presidente scelto da un senatore a maggioranza qualificata i prossimi tre mesi.

Art. 91        Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e al popolo italiano di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

 

Sezione I

Il Consiglio dei ministri

 

Art. 92        Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica investe il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

 

Art.93         Il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento allo Sotto davanti al Presidente della Repubblica. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Art.94         Le Camere in comune seduta accordano a maggioranza qualificata la fiducia o la sfiducia al Governo mediante mozione con voto di un quinto.

Art. 95        Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo, i ministri sono responsabili collegialmente degli atti dei loro dicasteri, il Presidente della Repubblica può consigliare, in modo non vincolante il Presidente del consiglio. 

Art. 96        Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, fino a un anno dalla cessazione della carica, sono sottoposti al giudizio a maggioranza qualificata delle Camere riunite per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni con la possibile perdita, se colpevoli, del surplus delle proprietà acquisite durante la vita parlamentare.

 

Sezione II

La Pubblica Amministrazione

 

Art. 97        Le pubbliche amministrazioni assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. Il ministro del tesoro, se entro un anno del suo dicastero aggrava il debito trovato sarà sostituito, seduta stante, da un altro ministro scelto dal Presidente del consiglio. Se nel prossimo anno persiste il debito senza miglioria, tutto il governo passerà all’opposizione di diritto. Nella verifica di bilancio non vengono calcolati le spese per avvenimenti disastrosi, essendo che, saranno prese dalla cassa del tesoro incrementata del due per cento degli incassi di bilancio di ogni anno.

Art. 98        I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione, il loro stipendio è calcolato ogni cinque anni dalla commissione art. 35. Chi occupa una carica pubblica non può far parte alla vita politica ma può avere mansioni dal governo sulla sua competenza.

 

Sezione III

Gli organi ausiliari

 

 

Art. 99        Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, da un presidente e un segretario con venti impiegati. E` organo di consulenza non vincolante del Governo. E’ eletto insieme con il governo. 

Art. 100      La Corte dei conti è eletta insieme al governo, esercita il controllo sulla gestione e gli atti economici del Governo e di quello sulla gestione del bilancio dello Stato. Se riscontra illegittimità degli atti economici, può far cadere il governo. Partecipa, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce con pubblicazione sul risultato del riscontro eseguito ogni anno. La loro comprovata irregolarità di controllo, denunciata da due ministri, comporta la decadenza immediata di tutta la Corte dei conti. La decadenza della Corte dei conti è pronunciata dal Presidente della repubblica e sostituita con membri scelti dall’opposizione entro un mese dalla scoperta dell’illecito.  

 

La Magistratura

 

    Sezione I

    Ordinamento giurisdizionale

    Articoli:

 

Art. 101      La giustizia è amministrata nei tre gradi di giudizio, in nome del popolo italiano e il parlamento, s’è richiesto è ultimo giudice. I giudici sono soggetti alla legge e al parlamento in seduta a maggioranza qualificata.

Art. 102      La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dal CSM costituito da dieci membri con quattro giudici in pensione e sei a scelti dal governo. Il presidente, per cinque anni, sarà eletto dal CSM. Se cade il governo cade il CSM. L’età di partecipazione va dai sessanta anni in poi.

Art. 103      I tribunali militari hanno giurisdizione, sia di pace che in periodi guerra, per i reati militari commessi nelle alle Forze armate. 

Art. 104      La magistratura costituisce un ordine indipendente ma può, in extremis, il Parlamento avere l’ultimo giudizio in seduta a maggioranza qualificata delle Camere riunite. 

At. 105       Abrogato

Art.106       Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso a quarantacinque anni compiuti o per comprovata e irreprensibile attività, dopo quindi anni di avvocatura. 

Art. 107      I magistrati per le loro comprovate irregolarità possono essere sospesi dal servizio e destinati ad altre sedi con minore mansione. Se sono di comprovata corruzione saranno rimossi, in tronco fuori dalla magistratura. Il Ministro della giustizia deve essere un avvocato e ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare contro il magistrato corrotto e qualsiasi giudice se comprovato dal CSM.

Art. 108      Abrogato

Art. 109      L'autorità giudiziaria dispone della polizia giudiziaria per tutte le procedure giudiziarie, lascando quelle di sicurezza pubblica al ministro dell’interno con i suoi prefetti. Ha potere elusivo sulla sicurezza nazionale contro ogni invasione.  

Art. 110      Abrogato

Parte II

Ordinamento della Repubblica

Titolo IV

La Magistratura

Sezione II

Norme sulla giurisdizione

 

Art. 111      La giurisdizione si attua mediante un processo costituito dal contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, tra il difensore e il pubblico ministero, posti davanti a giudice terzo e imparziale. Il pubblico ministero esegue le sue indagini rendendo conto al giudice delle indagini preliminari con il suo rapporto settimanale, fino ad un anno, se è oltre, egli lascia il caso ad avvocati o a investigatori privati. Se vi saranno prove, il caso si riapre. Il pubblico ministero ha facoltà di fare accertamenti ed interrogare gli indagati, dando rigoroso rispetto ai diritti umani e alla persona, se ciò non avverrà, sarà rimosso ad opera del CSM. La presunzione di innocenza è valida fino al terzo grado di giudizio, che non può superare, in qualsiasi caso, due anni e sei mesi. Se sarà superato il termine, i giudici responsabili saranno rimossi e sostituiti, come specificato nell’ art. 102. Nei casi di efferata criminalità, entro trenta giorni si inizia il processo e nei prossimi trenta si dà il giudizio, che può sfociare con la condanna a morte. Tuttavia, s’è richiesto, il Parlamento in seduta comune, sarà ultimo giudice.  

Art. 112      Abrogato

Art. 113      Sono ammessi mezzi di impugnazione contro gli atti degli organi di pubblica amministrazione per la tutela dell’italiano, ragionevolmente per il cittadino italiano contribuente. I processi non debbano durare più di tre anni. Se scade il termine sarà licenziato il giudice responsabile sostituito come disposto all’art.111 comma 4.

Titolo V

Le Regioni, le Provincie, i Comuni  

 

Art.114       La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni dallo Stato. I Comuni, le Province e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, sottoposti al controllo dello Stato e commissionati, se vanno in deficit.

Art. 115      Abrogato

Art. 116      Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, tuttavia, possono essere sottoposti come disposto dall’art. 114.

Art.117       La potestà legislativa è esercitata dallo Stato. Le Regioni autonome esercitano la potestà legislativa in subordine a quella dello Stato.

Art.118       Abrogato

Art.119       Abrogato

Art.120       Abrogato

Art.121       Sono organi della Regione: il Consiglio regionale e il suo Presidente. Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative e il Presidente il potere esecutivo e promulga le leggi. 

Art.122       Il sistema d'elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità sono regolati dalla legge dello Stato. I sistemi di organizzazione e procedurali dei comunali e delle provincie seguono quello regionale e quest’ultimo quello del Parlamento. In riguardo agli stipendi e il calcolo pensionistico si segue quello parlamentare diminuito di un decimo. Nessuno può avere doppia carica.

Art. 123      Abrogato

Art.124       Abrogato

Art. 125      Abrogato

Art. 126      Con decreto redatto dal l’organo presidenziale e motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente che abbiano compiuto gravi violazioni di legge, per motivi di sicurezza nazionale o per motivi di guerra.

Art.127      Ciascuna regione può promuovere questione di legittimità costituzionale all’organo del Presidente della Repubblica se la legge dello Stato leda la propria competenza. Il Presidente della Repubblica con decreto motivato.

Art.128       Abrogato

Art.129       Abrogato

Art.130       Abrogato

Art. 131                         Sono costituite le seguenti Regioni:

· Piemonte;

· Valle d'Aosta

· Lombardia;

· Trentino-Alto Adige

· Veneto;

· Friuli-Venezia Giulia

· Liguria;

· Emilia-Romagna;

· Toscana;

· Umbria;

· Marche;

· Lazio;

· Abruzzi

· Molise

· Campania;

· Puglia;

· Basilicata;

· Calabria;

· Sicilia

Sardegna

Art.132             Abrogato

Art. 133            Abrogato

 

Sezione I

La Corte costituzionale

 

Art.134             La Corte costituzionale è eletta dal Governo. Costituita da tre                                     giudici della Cassazione con decennale esperienza, due                                                dal Presidente della Repubblica due dal Senato e uno                                                   dalla Camera dei deputati. Il loro stipendio sarà maggiorato del

                          dieci per cento di quello del senatore.

Art.135             Abrogato

Art.136             Quando l’organo costituzionale dichiara l’illegittimità di una norma                           di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere                                   efficacia. Se vuole il parlamento in     extremis, la dichiara tale o la                             rinomina in seduta comune e a maggioranza qualificata.

Art.137             Contro le decisioni della Corte costituzionale è ammesso il ricorso                             al Parlamento   come ultimo giudice, solo in casi eccezionali si può                             ricorrere al referendum propositivo popolare.

 

 

                        

 

 

PROPOSTA DELLA

 

LA NUOVA CARTA COSTITUZIONALE ITALIANA

Parte I

Diritti e doveri dei cittadini

 

Art. 1         La Repubblica italiana è fondata sulla dignità del suo popolo italiano che ne costituisce eredità e razza. A lui appartiene la sovranità di scelta dei poteri stabiliti in questa Costituzione.

Art. 2         Lo Stato italiano garantisce i diritti e i doveri al suo popolo per una pacifica esistenza interna alla nazione. 

Art. 3        Tutti sono uguali davanti alla legge.

Art. 4         Lo Stato italiano riconosce e garantisce al suo popolo italiano tutti i diritti con privilegio di opportunità sopra quelli di altre origini divenuti cittadini italiani.

Art.5          Lo Stato italiano riconosce le autonomie locali con i loro statuti, riservandosi il potere di modifica di essi e di intervento diretto.

Art.6          Abrogato

Art.7          La religione dello Stato italiano è Cristiana e si fonda sulle Sacre Scritture, tutte le altre sono ammesse in subordine.

Art. 8         La Chiesa Cristiana è indipendente e sovrana se non interferisce nello Stato italiano. Nel territorio dello Stato italiano è soggetta ai diritti e doveri verso lo Stato.

Art.9          Lo Stato italiano promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca e tutela il suo patrimonio economico, storico e culturale. 

Art.10        L’ordinamento giuridico italiano gestisce la sua nazione e si adegua alla legge internazionale per i rapporti esterni ma può far prevalere la propria convinzione. 

Art.11        Lo stato italiano ripudia la guerra ma può adottarla per difendere i propri confini e i fini pacifici di indipendenza e di nazione.

Art.12        La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. 

 

Parte I

Diritti e doveri dei cittadini

Titolo I

Rapporti civili

Art. 13       La libertà personale, il domicilio e ogni forma di comunicazione sono inviolabili, solo con atto motivato dell’autorità giudiziaria possono essere violati seguendo le direttive della legge che ne dispone il merito. 

Art.14       Abrogato

Art.15       Abrogato

Art.16       Il popolo italiano può circolare in tutto il territorio nazionale osservando i limiti di sicurezza, se ve ne sono. I cittadini divenuti italiani di altre origini devono dichiarare i loro spostamenti, se viene richiesto. Il figlio di italiano/a nato all’estero è italiano.

Art.17       Il popolo italiano e i cittadini divenuti italiani, hanno diritto di riunirsi pacificamente e legittimamente in luoghi privati, mentre nei luoghi pubblici devono osservare i limiti di sicurezza con preavviso alle autorità competenti.  

Art.18       Sono proibite le associazioni che perseguono sommosse e creano danni all’opinione pubblica e quelle con scopi di carattere militare.

Art.19       Tutti hanno diritto di professare la propria fede, osservando le leggi sul merito e riconoscendo la religione cristiana dello stato come primaria da rispettare.

Art.20       Abrogato

Art. 21      La stampa è libera, tuttavia, può essere soggetta ad autorizzazioni e censure, se invade la privacy e la volontà di chi è coinvolto. Può, in extremis, subire anche azioni penali. Essa deve perseguire la verità e il progresso culturale della nazione. Deve essere promotrice di dignità e giustizia. 

Art.22       Nessun italiano né cittadino divenuto italiano può essere privato dai propri diritti. 

Art.23       Abrogato

Art.24       La difesa nel giudizio è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. I non abbienti e i disagiati possono essere anche tutelati dallo stato se in cambio, prestano un loro lavoro civile come contributo.  

Art.25       Si può essere puniti solo in forza della legge in vigore prima del fatto commesso.

Art.26       Abrogato

Art.27       La responsabilità penale è personale. L'imputato è considerato colpevole solo alla condanna definitiva. Le pene devono formare il condannato che devono tendere alla rieducazione del soggetto, imparando un mestiere, senza acquisizioni di titoli civilistici. Alla fine della pena, si offre un curriculum della rieducazione lavorativa acquisita o esercitata.

Non è ammessa la pena di morte, se non per i reati di riprovata efferatezza.  

Art.28       Tutti i procedimenti sono disposti per legge e giudicati dalla magistratura. Il Parlamento, se vuole, è ultimo giudice. 

 

Parte I

Diritti e doveri dei cittadini

Titolo II

Rapporti etico-sociali

 

Art.29         Lo Stato riconosce la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna, rispettivamente marito e moglie, divenuti coniugi. Il matrimonio è fondato sulla unione a vita di essi e sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con il limite che la garanzia del marito conferma l'unità familiare. Altre forme di unione sono illegittime.

Art.30         E` diritto e dovere dei genitori mantenere, istruire e educare i figli, fino al raggiungimento della maggiore età, anche se nati fuori del matrimonio.

Art.31         Lo Stato aiuta con misure assistenziali la formazione della famiglia indigente fino al raggiungimento della maggiore età dei figli. 

Art. 32        Lo Stato tutela la salute come fondamentale diritto degli italiani. Ai cittadini divenuti italiani, garantisce cure gratuite temporanei.

Art. 33        Lo studio e l’insegnamento delle scienze è libero. Lo Stato detta le norme per tutte le scuole. Enti statali e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione. E’ escluso il sostentamento economico statale per le private. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi. La fine della carriera dello studente diplomato o universitario è sottoposta all’esame di Stato che ne dà l’scrizione all’albo o alla pratica per cinque anni controllata.

Art. 34        La scuola è aperta a tutti. L’istruzione impartita per otto anni è obbligatoria e gratuita a tutti. I cittadini divenuti italiani, se proseguono gli studi universitari, sono soggetti alle spese concorrenti. 

 

Titolo III

Rapporti economici

 

Art. 35        Lo Stato tutela il lavoro in tutte le sue forme. Cura la formazione e l'avviamento professionale con sussidi. Promuove e favorisce gli accordi internazionali di cooperazione. Una commissione formata dal nuovo governo di tre industriali, un avvocato, un giudice di pace, un artigiano e un operaio, sono eletti insieme ogni volta dal nuovo governo e costituiscono giudizio vincolante per il giudice che emette sentenza.  

Art. 36        Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione stabilita dalla commissione rinnovata col nuovo governo secondo l’art. 35, proporzionata alla quantità o alla qualità del suo lavoro. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale. Il lavoratore può essere licenziato in qualsiasi momento.

Art. 37        La donna diventa lavoratrice s’è obbligata da disaggi familiari. Il suo salario non può essere, per natura, uguale a quello dell’uomo. Il governo in carica stabilisce il limite massimo di retribuzione.

Art. 38        Ogni italiano inabile al lavoro ha diritto al minimo mantenimento per sopravvivere. Al disoccupato involontario lo Stato da assistenza sociale per un anno e il diritto di rientrare al lavoro con privilegio su gli altri. Ai disoccupati volontari, sarà indicato loro il lavoro e i mezzi per raggiungerlo. Il cittadino divenuto italiano è ammesso al lavoro dando precedenza all’italiano.   

Art. 39        L'organizzazione sindacale, rinnovata dal nuovo governo, aiuta ad indirizzare la forza lavoro sotto il suggerimento sottoscritto vincolante delle imprese, guidando l’apprendistato con il controllo e la sovvenzione dello Stato. L’organizzazione sindacale è una società con i suoi diritti e doveri. Possono sussisterne solo due sindacati a carattere privato e concorrenziale. Lo Stato pone limiti sulla struttura e sul merito.

Art.40         Il diritto di sciopero si esercita, ogni anno, con delega del governo che ne sia rispettata la sicurezza. I giorni di sciopero non possono superare due settimane lavorative in un anno con preavviso di due settimane. I danni provocati da vandalismo sono a carico per metà dai sindacati e per l’altra metà dai colpevoli e se indigenti, con il carcere. Vietato ogni altro tipo di sciopero di tipo ostruzionistico.  

Art. 41        L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà o alla dignità umana. La legge determina i programmi i controlli e le sanzioni.

Art. 42        La proprietà è pubblica e privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è inviolabile ed è garantita dalla legge che ne determina i modi di acquisto e di godimento. La legge stabilisce le norme e i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità. I patrimoni senza eredi vanno allo stato.

Art. 43        Lo Stato può espropriare per bene pubblico o interesse generale, dietro indennizzo del valore di mercato della cosa.

Art. 44        Per il razionale sfruttamento del suolo nazionale lo Stato impone la ricostruzione di aree produttive aiutando la piccola e media impresa. Lo Stato tutela l’industria, l’impresa artigianale e agricola dalla concorrenza estera.

Art. 45        Lo Stato riconosce la cooperazione economica che non contrasta né sminuisca la piccola e media impresa privata e lo sviluppo dell’artigianato.

Art. 46        Lo Stato riconosce ai lavoratori la possibilità di intervenire alla gestione delle aziende s’è in percentuale di minoranza con il proprietario.

Art. 47        Lo Stato incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme legittime.

Titolo IV

Rapporti politici

Articoli:

 

Art. 48        Lo Stato considera elettori gli italiani che hanno raggiunto la maggiore età. Gli italiani all’estero non sono ammessi al voto. I nati e i cittadini divenuti italiani non sono ammessi al voto.

Art. 49        Gli italiani associati aventi carattere diffuso, possono formare un partito indipendente senza aiuti dallo stato. Lo Stato consente solo tre partiti, in via eccezionale quattro.

Art. 50        Tutti gli italiani e i cittadini italiani possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comune necessità. Il deputato ha l’obbligo di rispondere e discutere sulle proposte se sono giudicate collaborative.

Art. 51        Gli uomini italiani possono accedere al Parlamento all’età di trent’anni compiuti come elettori. Le donne italiane con lo stesso limite possono accedere al Parlamento che non siano superiore a 1/3 del totale numero dei parlamentari. Lo stipendio di qualsiasi parlamentare sarà uguagliato a quello di un ateneo di ruolo. Per avere diritto alla pensione si deve avere minimo venti anni di frequenza al Parlamento o s’è di meno, la pensione sarà in proporzione agli anni frequentati. Chiunque entra a far parte dei parlamentari, deve avere sospensione non remunerata dal suo lavoro.

Art. 52        La difesa della Patria è sacro dovere dell’italiano e nella necessità la chiamata può essere allargata a tutti i cittadini divenuti italiani.

Art. 53        Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva economica e lavorativa.

Art. 54        Tutti gli italiani e i cittadini divenuti italiani hanno il dovere di essere fedeli allo Stato, di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato italiano. Gli Italiani, all’occorrenza, i cittadini divenuti italiani, di comprovato onore, possono cooperare al Parlamento come sottosegretari o se eletti a maggioranza qualificata dal Parlamento, in sede comune, come deputati da non superare 1/100 della Camera. Non sono ammessi a cariche dirigenziali pubbliche o a sindaci né al Senato né alla carica di Presidente della Repubblica. 

 

Parte II

Ordinamento della Repubblica

    Titolo I

    Il Parlamento

        Sezione I

        Le Camere

 

Art. 55          Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il Parlamento si riunisce in seduta comune con presidenza nella Camera dei deputati.

Art. 56        La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di trecento, sono elegibili gli italiani di età di trenta anni e all’occorrenza i cittadini divenuti italiani, di comprovato onore, di età di quaranta anni da non superare 1/100 di ciascuna camera. I seggi sono distribuiti in proporzione alla popolazione di ciascuna regione.

Art. 57        Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale e il numero dei suoi membri è di cento in proporzione alla popolazione di ciascuna regione.

Art. 58        I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il quarantesimo anno di età, con dichiarata saggezza e onorabilità. 

Art. 59        E` senatore di diritto, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Art. 60        La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni, così, pure il governo. La durata del Parlamento può essere prorogata in caso di guerra con maggioranza qualificata dai parlamentari in seduta comune. 

Art. 61        Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro quaranta giorni dalla fine delle elezioni. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri ordinari del governo precedente.

Art. 62        Le Camere si riuniscono tutti i giorni feriali. Ciascuna Camera può essere convocata anche per iniziativa di una proposta scritta del Presidente della Repubblica.

Art. 63        Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il proprio Presidente. Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l'Ufficio di presidenza sono quelli della Camera dei deputati.

Art. 64        Ciascuna Camera non in contrasto con l’altra, adotta il proprio regolamento a maggioranza qualificata dei suoi componenti. I membri del Governo hanno diritto di assistere alle sedute e possono essere sentiti se lo richiedono.

Art. 65        Il parlamentare non può appartenere contemporaneamente alle due camere.

Art. 66        Abrogato

Art. 67          Ogni ministro esercita liberamente le sue funzioni dopo essere stato scelto dal Presidente del Consiglio. Può essere sfiduciato dalla maggioranza del governo.

Art. 68        I membri del Parlamento sono liberi nel loro esercizio delle funzioni. Solo il parlamento giudica con sanzioni il parlamentare per l’azione illecita od ontologicamente scorretta e può, in extremis, estrometterlo lasciando alla magistratura fare il suo corso, rimanendo sempre, se vuole, il parlamento ultimo giudice.  

Art. 69        I membri del Parlamento ricevono uno stipendio conguagliato a quello di un professore ordinario universitario. La pensione è di forma contributiva.  

 

Sezione II

La formazione delle leggi

 

Art. 70        La funzione legislativa spetta alle due Camere.          

Art. 71        L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo e a ciascun membro delle Camere. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. Se avrà la maggioranza qualificata delle Camere è vincolante.

Art. 72        Ogni disegno di legge, proveniente dalle due Camere è esaminato dalla Camera dei deputati e poi presentato al Senato, che lo approva o li modifica, al ritorno alla Camera, lo approva o li modifica col parere non vincolante del Presidente della Repubblica, che provvede a sottoscriverlo e a promulgarlo.

Art. 73        Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro 15 gg. dalla approvazione finale. Le leggi entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo dalla loro promulgazione.

Art.74         Abrogato

Art. 75        E` indetto referendum popolare propositivo per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono tre Consigli regionali. Se ha la maggioranza qualificata vincolante.

Art. 76        L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al