SOGNI (profetici)

Un sogno fatto dal fratello Orazio in Australia

nel 1983 nella chiesa di Punchbowl Sydney

 

         Questo fratello sognò di vedere se stesso essere inseguito da un bruto. Impaurito, non seppe orientarsi per sfuggirgli.  Essendoci vicino una collina scoscese, pensò di arrampicarsi. Non appena fu arrivato in cima, vide uno strano spettacolo che lo lasciò al quanto sbalordito, tale che si accorse di non essere più inseguito da quell’uomo. Così vide in fiume giù nella valle e la presenza di Gesù che stava con le braccia aperte vestito di bianche vesti. Vide che questo fiume era largo e che non si poteva guadare, le acque scendevano lentamente da dove era Gesù a sinistra. Poco più in basso stava sopra le acque una grande moltitudine di persone vestite con tunica bianca, come se fossero anime in cerca di salvezza, le quali cercavano anche disperatamente di non affogare. Purtroppo molti, pian piano annegavano. Sulla sinistra, come detto, stava il Redentore, di alta statura e con le braccia alzate, come se stesse accogliendole, emanando dal suo corpo una grande luce,, mentre molte anime soccombevano. Allora il fratello, dalla collina gridò fortemente: " Signore, non vedi quelle anime che stanno annegando, perché non li salvi?". Il Signore, voltandosi dolcemente gli rispose:" lo sono qui, per salvarli; coloro che volgono lo sguardo verso di me, la mia Gloria li tirerà fuori dall' acqua e non annegheranno, se loro non mi guardano, come posso salvarli?" Infatti molti dì loro che lo guardavano, in un batter d'occhio uscivano dall’acqua e camminando sopra le acque si dirigevano senza problemi verso di Lui e dalle sue mani, usciva una luce di gloria che li guidava.

E’ un sogno che quando è stato raccontato in chiesa il fratello, convertito da poco, tremava. Così tutti ebbero la testimonianza che il Signore si rivela anche nei sogni.

 

SOGNO fatto dal fratello

(Giuseppe Drago) iI 4.12..83 in Australia

 

Ho sognato come se ero in un luogo nella terra santa, fra i primi cristiani, poco dopo la morte e risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo. Un gruppo numeroso di uomini armati ci stavano assalendo e mentre cercavamo un rifugio in mezzo ad una aperta campagna sabbiosa, tutto ad un tratto mi vedo davanti un uomo di Dio con un bastone in mano con tunica bianca e capelli bianchi, non so dire il come e il perché l'ho riconosciuto come Mosè. A me e agii altri ci fece cenno di avvicinarci a lui, mentre poi alzando le sue mani verso i nemici ci fece da scudo e ci protesse. E avvenne che quando loro lanciarono lance e frecce, per virtù divina, appena arrivavano presso Mosè venivano deviati ai lati della sua persona e noi che stavamo riparati accanto a lui, fummo salvi. Dopo Mosè se ne salì in cielo e noi dal nemico fummo portati a lance puntate in un angolo, dove non ci disturbò più. No so dare un esatto significato a questo sogno che ho fatto. Sembra che ci sia stato una specie di messaggio che Mosè ha voluto dare al nemico nel preservare il popolo di Dio, perché dopo il suo intervento, il nemico si comportò come se avesse ricevuto un ordine di accompagnarci in un angolo, separati come persone intoccabili.

 

SOGNO fatto dal fratello

(Giuseppe Drago) il 3.3.1984 in Australia

 

Ho sognato che ero a cavallo e dietro di me portavo una passeggera, una donna di mezza età e mentre il cavallo galoppava velocemente mi accorsi di averla perduta lungo la via. Sono così andato dalle autorità a fare la denunzia della scomparsa e lì ho perso molto tempo. Quando finii di fare il rapporto di denuncia sono andato fuori. Alcune persone vestite di nero si sono avvicinate verso di me che stavo guidando una auto, ed ero lì fermo, così mi chiesero se potevo portali in un luogo, che non seppi capire. La macchina si riempì di quelle persone che erano numerose e sebbene mi lamentassi, entrarono tutti. Arrivato nel luogo, che sembrava un cimitero, loro sono usciti e si misero ad aspettare quando, subito dopo, arrivò un corteo funebre. Una donna, che poi risultò essere la madre del morto mi disse che stavano portando via suo figlio. Alcuni uomini, fra quelli vestiti di nero, portarono la bara contro la parete nella quale si erigeva una lapide con un bassorilievo. Mentre si faceva la funzione vidi un uomo divino scendere dalla parete e le sue sembianze erano come quelle di S: Giovanni Batista. Egli prese il bambino e se lo portò in cielo. Da questo spettacolo cominciai a urlare di gioia glorificando il Signore. Con forza dicevo:" Il bambino, il bambino è stato rapito in cielo" Ma quelli del corteo, quegli uomini vestiti di nero, mi dicevano di star zitto e mi davano degli spintoni e calci mentre mi allontanavano da quel luogo e non dissero niente alla madre.

Non mi è stato dato il significato di questo sogno e non so cosa dire, ma vi è una cosa che mi conforta, che nei cieli c'è posto per noi, che i nostri padri sono viventi e che il regno di Dio è reale.

 

SOGNO fatto dal fratello

(Giuseppe Drago) il 7.8.1986 in Australia

 

Ho sognato di essere in una città, ove vi era un temporale con lampi e tuoni ed il cielo era coperto di nuvole nere. Dal cielo veniva come un raggio di luce indescrivibile e misterioso, che dove passava bruciava e distruggeva ogni cosa. Cercai di rifugiarmi in un palazzo in costruzione e salii fino al piano rialzato, ma quel raggio arrivò fino a me. Mi costrinse a indietreggiare fino a quando mi trovai vicino ad una finestra, poi si fermò. Non avendo via d'uscita mi affaccia dalla finestra come se volessi scappare, buttandomi da essa. Ed ecco che vidi la meraviglia di un nuovo mondo. Tutto era sereno, con bellissimi campi verdi ove ogni uno si muoveva con sicurtà, e un uomo vestito di bianco lino con lunghi capelli bianchi, passeggiava fra di loro, mentre andava accarezzando ora uno ora l'altra persona che incontrava. Tutto era così puro, che fui così attratto, che volli saltare dalla finestra e andare in quel luogo meraviglioso, ma una voce mi disse: "'Non ancora".

Questo sogno mi ha dato tanta gioia perché il Signore mi ha fatto vedere che vi è un'altro mondo meraviglioso che ci aspetta. Quindi questa corrispondenza tra Dio e l'uomo attraverso il sogno è un messaggio reale che proviene da un mondo reale.

Non è la prima volta che ho sentito dire che dei fratelli hanno sognato questo mondo bellissimo con una luce indescrivibile, e che avrebbero desiderato di andare. Questo significa che è un messaggio che si ripete per tutti coloro che sono desiderosi di sapere le sensazioni del regno divino, allora è da dire a coloro che vogliono assaporare questa esperienza, se sono convertiti che pregano il Signore di dare loro questa esperienza e per quelli che non lo sono che si convertano a Dio per vedere questa realtà divina.

 

 

SOGNO fatto dal fratello

(Giuseppe Drago) il 16.8.1986 in Australia

Ho sognato di essere in un grande monastero, studente della Parola del Signore insieme ad altri circa settanta allievi, ed eravamo in un grande salone lungo circa cinquanta metri a forma rettangolare, e mentre ci trovavamo lì per fare ricreazione mi sono lanciato in alto e cominciai a volare lungo il salone sopra quella folla di giovani, i quali erano buoni e semplici. Tutti furono sbalorditi nel vedermi volare e subito si inginocchiarono e si piegarono. Dopo aver fatto su e giù parecchie volte sembrò che una potenza divina mi facesse scendere lentamente in piedi Poi io dissi loro:" Mie cari alzatevi perché io non sono un angelo ma è il Signore che mi fa volare quando Egli vuole". Appena si furono alzati, dissi ancora " Andiamo fuori perché il Signore mi chiama". Usciti fuori ci trovammo come in una collina, quando mi sentii spinto verso l'alto e cominciai a volare di nuovo, e feci un giro attorno a loro e poi uno attorno al monastero. Poi volai lontano e una forza divina mi pose in un luogo sconosciuto. Subito dopo un uomo di brutto presentimento mi voleva acchiappare, e di nuovo quella forza divina mi sollevò ed io volai verso i miei colleghi che mi aspettavano.

Questo è stato un bellissimo sogno che mi ha dato tanta gioia perché spesso sogno di volare, e quando mi sveglio ho la sensazione di avere volato veramente nelle realtà e che io abbia questo dono per volontà di Dio. E non sono state poche le volte in cui le sensazioni forti che ho avuto mi avrebbero fatto tentare veramente il volo, ma naturalmente non l 'ho mai fatto perché per certo sarei morto. Ma la sensazione che mi lascia il sogno è veramente singolare.

 

SOGNO fatto dal fratello

(Drago Giuseppe) l' 8.12.1998 a Catania

 

Ho sognato che stavo dirigendomi verso una folla di giovani, i quali stando a gruppo stavano ascoltando un saggio, ma nel tragitto mi venne di fronte un anziano dalla barba bianca, e compresi subito che egli era un uomo di Dio, mentre mi sorrise dolcemente. Quando fui arrivato in quel gruppo, mi accostai a loro per sentire cosa dicessero.        Parlavano di cose molto profonde, intorno la verità; ma ad un tratto i giovani gli chiesero che cosa fosse la verità. La discussione si allargò con accenni interessanti, e arrivarono ad una pausa di riflessione, ma nessuno fu in grado di dare una definizione esatta, nemmeno il saggio. In quell’attimo sentii quasi un suggerimento dentro di me, e fui spinto a parlare senza che io sapessi il significato di  cosa dire. Così cominciai a parlare, e dissi: “Molti avete cercato di dare delle risposte a ciò che possa essere la verità, ma io adesso vi dico: "Che cosa è la verità della verità"? Tutti furono sbalorditi e non sapevano cosa rispondere; ci fu un gran silenzio fra di loro. In quel momento rividi di fronte a me quell’uomo che mi sorrideva che mi fece vedere un simbolo, così cominciai a scrivere due semirette perpendicolari e una retta orizzontale poggiata sulle due semirette  P La retta orizzontale, mi fece dire, che era Gesù Cristo, mentre quelle verticali, rappresentavano il Padre e lo Spirito di Dio.

         Lo stesso giorno dell' 8.12.98, mio figlio Samuel, ritornò dalla biblioteca, e mi portò un volantino che era stato distribuito da alcuni religiosi, in cui proprio parlava della verità e ne dava la risposta secondo quando dice Gesù nella sua Parola, che Egli è la Via, la Verità e la Vita. A tale evidenza sono rimasto scioccato perché mi portava la risposta del sogno che avevo avuto la notte prima; ma la cosa ancora più strabiliante è stata che alle ore 14.30 dello stesso giorno, mentre pranzavamo, sul canale tre, vi fu un programma di cultura ed un filosofo, a centro di un gruppo numeroso di giovani discuteva proprio della verità. Non vi dico quale gioia ho provato, nell'avere avuto le tre esperienze, quella del sogno della notte precedente, quella di mio figlio Samuel che mi portò il volantino che parlava della verità ed il programma televisivo che parlava della verità. Allora, conclusi, che se sono tre le realtà della Trinità e si sono manifestate nello stesso giorno come il simbolo descritto, e tre sono le virtù divine di Gesù, la Via, la Verità e la Vita,

         Io penso che sarebbe logico pensarlo.

 

SOGNO

fatto dal fratello (Giuseppe Drago) il 3.3 1987 in Australia

 

Ho sognato di essere in un automobile, il conducente e la persona accanto erano due pastori, e di dietro stavo io con il figlio di uno di loro. Ci trovavamo in Australia e stavamo andando a salutare un pastore di Catania che faceva il culto in una chiesa di un paese che non conoscevo. Durante il tragitto ha dovuto passare da un altro paese. A circa tre quarti di strada siamo entrati in un cimitero, e mentre lo attraversavamo vedevamo delle macchine posteggiate accanto alle tombe. Quando eravamo quasi arrivati all'uscita, la macchina si fermò, ma dopo che siamo scesi e poi risaliti, essa è partita e subito dopo siamo usciti da quel luogo. Dopo incuriosito chiesi, all'anziano pastore che stava alla guida, il perché eravamo passati dal cimitero. Egli mi rispose che quella era la strada più corta.

Non ho potuto dare una spiegazione a questo mio sogno, solo posso dire che l'interpretazione più immediata sarebbe quella che, la strada più corta è la morte.

 

 

SOGNO

fatto dal fratello (Giuseppe Drago) il 20.1.1990 a Catania

 

Ho sognato che mi trovavo Sopra una barca in un fiume con altre tre persone a bordo, e mentre remavamo mi accorsi che qualcuno ci stava spiando dalla sponda opposta alla mia sinistra nascosto dietro i cespugli, cosicché ebbi paura e dissi loro di avvicinare alla sponda destra e [armi scendere,. Appena sono sceso e loro si diressero verso il largo del fiume, rividi quella persona che spiava la barca, ma non riuscii ad identificarla. La barca per un potere divino si sommerse e proseguì il suo tragitto sott'acqua per sviare a quello sguardo. Non appena quella persona si allontanò, la barca riemerse con le tre persone vestite di vestimenti bianchi e proseguì normale senza che nessuno fosse annegato. Dopo quando la barca approdò dal mio lato uno di loro venne da me, e mi fece sdraiare su una roccia orizzontale e mi invitò a guardare il cielo. Ad un tratto una luce fortissima proveniente dall'alto mi illuminò il petto e lo riscaldò, e sebbene cercai di muovermi non potevo. Ed ecco che vidi nel cielo un aureola e al centro il volto di Gesù splendido e bellissimo, e mi sembrò di avere intravisto un sorriso. Poi una piccola nuvola coprì lo

spettacolo. Quell'amico che mi fece sdraiare sulla roccia mi disse:" Siamo venuti qui perché sapevo di questo incontro e sorridendo, se ne andò.

 

SOGNO

fatto dal fratello (Giuseppe Drago) il 25.06.1999 in Catania

 

Ho sognato di essere di fronte ad una alta rupe ove vi erano delle persone che sembravano drogate. Essi erano svestite e sbandavano come se non si reggessero in piedi. Uno dopo l'altro erano pronti per buttarsi da quella rupe. Vidi, che dopo un tratto di terreno, vi era una larga spiaggia e poi il mare. Spostandomi verso l'entro terra mi accorsi che vi era stato un terremoto dove due terzi degli edifici erano crollati e i due terzi della popolazione era sopravvissuta. Tutta ;i era raccolta vicino agli edifici che erano rimasti in piedi e nella strada, e vi fu come un grande raduno per pregare il Signore. Erano guidati da un pastore che stava cominciando con la Bibbia in mano a predicare, ma nel frattempo vedevo che la sbatteva con poco i spetto. Allora sono intervenuto e lo rimproverai fortemente, dicendogli che quello non era il modo di tenere la Bibbia, la quale rappresentava la Parola del Signore. e gliela tolsi dalle mani e mi misi a predicare con tutta la forza e la voce che avevo in corpo. vicino a me stavano altri pastori che mi offrirono il microfono per essere sentito da lontano e nel frattempo mi davano consenso, poiché piacque il mio comportamento. Il mio parlare fu molto duro nel predicare la Parola, dicendo fra le altre cose che noi non eravamo legni di servire il Signore, ed elencando i motivi e le ipocrisie che tutti avevamo, dissi, ecco perché il Signore ha fatto venire il terremoto. A questo sogno l'indomani notte, il 26 ho sognato il seguito del sogno, e Il come se mi ritrovassi nello stesso luogo e con la stesa gente e nelle tesse circostanze, e mentre predicavo, in un momento di pausa una persona misteriosa e di divino aspetto mi disse: Con le mani punta nella direzione dell'Etna" ed io puntai le mani, ed ecco all'improvviso l'Etna sprofondò e al suo posto vi fu una voragine.