Rettangolo con angoli arrotondati: Riflessioni Religiose

IL DINIEGO DI PIETRO

 

           Come valutare la negazione di Pietro, quando egli, nel momento più imprescindibile doveva confermare la sua fiducia a Gesù? Se la luce è stata formata e le tenebre sono state create da Dio, come può la mente umana coniugare il senso logico e indissolubile di questi due procedimenti, quando Gesù pone fiducia in Pietro, dopo lo ripudia e poi lo considera idoneo a essere la pietra su cui fondare la sua Chiesa?  Matteo 16:3 Vattene indietro da me, Satana; …………tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini. Matteo 16:18 ……che tu sei Pietro, e sopra questa pietra io edificherò la mia chiesa……….... È l’amore che domina o l’obbligatorietà di un percorso che condiziona il carattere di Gesù verso gli uomini per il raggiungimento dello scopo divino.  Eppure, se Gesù ha predetto a Pietro che lo avrebbe tradito, allora, possiamo assumere che il suo comportamento fu amore, poiché se fosse stato obbligo di percorso, gli avrebbe impartito una lezione morale. Tutto ciò evidenzia che il pianto di Pietro mostra l’auto pentimento e conferma l’immenso amore di Gesù che sopporta il peso del nostro tradimento.  Mettendo a fuoco il carattere di Pietro, vediamo che egli, trovandosi di fronte alla possibilità di essere incriminato, abbia avuto un attimo di smarrimento e, invece di seguire la voce dello spirito, prese le vie della carne. Eppure, come dice Gesù, se l’uomo deve essere valutato per il proprio frutto e, quindi, nel suo complessivo essere, allora, Pietro avrebbe qualcosa da vantarsi. Pietro, avendo conosciuto la verità di Dio in Gesù, non è riuscito a proclamare con tutto il suo cuore che Gesù era il Figliolo di Dio. Egli in un attimo, cancellò tutto il passato nel quale fu apostolo e roccia di fede accanto al Maestro. A differenza di Giovanni Battista, che per fede credette e proclamò Gesù, Figlio di Dio, fino alla fine, non fu così per Pietro ma, Dio lo stesso gli ha dato credito perché Dio guarda i cuori e quello di Pietro fu degno agli occhi suoi. Sta a noi, allora, trovare le doti nascoste dentro questo grande apostolo. Egli è stato leale in ogni suo intervento, mostrando che il sentimento umano ha bisognoso di sapere i misteri del futuro destino che gli riguarda, quasi come un diritto di conoscere, ma nello stesso tempo ha mostrato la debolezza umana che cerca disperatamente conforto nelle promesse di Gesù. Si fa, egli stesso, promotore di sacrificio, offrendo la sua stessa vita per il Maestro, costituendosi scudo per l’umanità. Egli ha avuto la rivelazione da Dio del segreto del tempo, ove mille anni sono come un giorno e un giorno è come mille anni. Gli è stata rivelata la nullità del tempo e il segreto dell’eternità della vita. Gli è stata affidata la vigilanza della Chiesa di Cristo e la perpetua presenza dello Spirito di Dio nel proteggerne l’esistenza sulla terra, contro il male.  Egli rimane il grande, perché oltre che è stato scelto per primo è stato fatto pescatore degli uomini Anche per noi, Pietro rimarrà l’apostolo rivelatore del sentimento umano che ha voluto essere ciò che tutti noi desideriamo essere per Gesù.

Pace e fede nel Signore

 

Aforismi di g. d.

 

La ragione e la fede: sono come l’arco e la freccia, la ragione come arco rimane nella terra e la fede come freccia va in cielo.

 

La fede: ci fa vedere quello che non vediamo, ci fa comprendere quello che le nostre orecchie non sentano e ci fa amare Dio come nostro padre.

 

La sapienza: cresce con lo studio della ragione e diventa matura quando la saggezza frena la ragione.