PERCHE’ CREDO IN DIO

 

            Ho pensato che tutto ciò che è nel mondo fa parte del mondo, anche il corpo umano, ma non l’anima e lo spirito che vivono in esso. Non sappiamo come l’anima sia fatta, secondo come è definita nella Genesi, “L’anima vivente”, si riferirebbe allo stato di Adamo prima del peccato originale, ma pure di corpo materiale si doveva trattare. L’anima descritta nel Novo Testamento è quella a cui mi riferisco: (1 Tessalonicesi 5:23  Or l’Iddio della pace vi santifichi ……. conservato intero il vostro spirito, e l’anima, e il corpo, senza biasimo, all’avvenimento del Signor nostro Gesù Cristo). Da questi riferimenti ho incominciato a pensare che la vita dell’uomo non è solo quella che viviamo, ma dopo la morte c’è un’altra esistenza.  Il nostro corpo allora avrebbe il compito di custodire sia l’anima che lo spirito. Secondo le Sacre Scritture l’anima fu condannata ad avere un termine di permanenza in questo mondo per poi essere giudicata e tornare nei cieli da dove è venuta, mentre il corpo torna alla terra da dove è stato tratto. Se ci fermassimo in questo punto, dovremmo dire che Dio è stato come un giudice che alla trasgressione dell’uomo inflisse una giusta condanna, ma il giudice applica la legge che gli viene imposta, mentre Dio è Egli stesso, Giustizia vivente, ciò significa che Egli condanna e corregge contemporaneamente. Ecco che Dio, in questa attitudine è anche Amore, perché corregge e salva l’uomo.

Con il peccato, però, l‘uomo ha conosciuto anche il male, ciò che non doveva sapere, ma pure per potere godere quel privilegio dell’eterno vivere, Dio ha trasformato questa sua trasgressione in perdono e così lo ha agevolato ad entrare nell’eterno. Così credo in Dio, perché sento di comprendere la Sua opera.  Avverto la Sua potenza in tutto ciò che vedo, compreso l’universo. Nei sogni varco le dimensioni sconosciute, riuscendo a vederlo, e sento che il mio cuore batte sostenuto dalla Sua forza.  I tempi rispecchiano fedelmente tutto quello che ha predetto Gesù, e non c’è nulla che io possa avere dubbi.

Credo in lui solo, perché l’uomo non ha mai prodotto nulla di eterno, perché  egli è mortale, mentre Dio è Eterno. I filosofi che si sono succeduti, di fronte al mistero di Dio, si sono piegati e sono diventati piccoli, mentre altri non lo hanno fatto, hanno preferito di proclamarsi atei, ma non sono sfuggiti dalla morsa del dubbio. Sono rimasti senza risposta e hanno preferito elogiare la propria mente. Ma la ragione altro non è che un prodotto del mondo e non può essere universale.