Rettangolo con angoli arrotondati:

THE WANDERER

 

It was in the early morning of my life

that I looked at the vast,

surround the horizon in his pure blue sky,

embracing the world.

 

It was when I looked at the sun

in the early steps of my thoughts,

hidden and shy ,

behind the boundary of my time.

 

It was than,

that I realized the emptiness of my soul

and the plenitude of my spirit,

belonging somewhere

on the other side of the sun.

 

It was the flight of a bird,

breaking whit of its song

the silent of the motionless air,

and the twitter of his song,

that they revealed to me the secret of my struggle.

 

It was the mister and the beauty of the nature

that invited me to follow thee mist of the clouds,

the leaping flames of the sun

and the living light of the stars.

 

But is the Lord that I wander,

peacefully to reach out

with sacrifice of my flesh,

with my humble heart

and the glory of his Love

COLLOQUI

 

I colloqui son fatti di parole,

ove l'eloquente allocutore

ricco di visioni

impartisce, baldanzoso,

lezioni di difficile comprensione

che lascia tutti esterrefatti;

ma alla fine

riesce solo a dare,

ora sostegno ora confusione.

I colloqui son di molte razze

e pochi sono quelli di valore,

perché esse han bisogno

di studi e di passione.

Ma ancor di più,

devono essere sincere

ed umili di cuore.

……allora saranno virtuose

e piene di vigore.

FIORE

 

Fiore,

che da altri fiori

non contendi bellezza,

sia quando la rugiada copre

il tuo volto rubicondo

sia quando il sole consolida i tuoi colori,

vivificando la tua linfa

che dà vita a tutti i fiori.

Leggiadro ondeggi nel tempo

della festosa primavera,

mentre, placido, la coroni

con la bellezza dei tuoi petali di vita.

Dolore non fu mai in te,

mentre, in me regna.

Ma ti ammiro per la gioia che mi dai

e lo farò ancora,

quando nell’ombra,

onorando il mio riposo

mi sosterrai.

 

 

VORREI

 

Guardar vorrei, se potessi,

al di là del sole.

Guardar vorrei

l'anima che corre

e i sentimenti

che si trapuntano nel cuore.

Guardar vorrei

la vita,

quando s’affonda al di là

dell' orizzonte

nel crepuscolo del vissuto giorno

e quando all’alba,

il sole saetta

la notte in fuga,

ammirare, vorrei,

il nuovo giorno,

che unisce i cuori della gente.

 

 

L’ARROTINO

 

 

Sembrano scivolare come sabbia le ore

ingoiate dalla voragine di un turbine

in una dimensione dove non v’è gioia ne dolore.

 

All'ombra nel silenzio del passato

li conservi, nell'archivio dei ricordi,

nel universo buio, solo da fiammelle illuminato.

 

Lì, aspettano la fine del tempo

per rivelarsi artefici di gloria

ove soccombette la vita nostra come un lampo

 

"Così gira la ruota l'Arrotino,

marcando in ogni cuore a suo desio

le vigente dell'uomo e del suo destino".

 

SABBIA

 

 

Scende lentamente

ancor senza parole,

la quiete sulla sponda

sinistra della duna,

ove l’ombra intirizzisce l’aria

che s’era assuefatta al sole.

Granelli di sabbia,

incollati,

fanno scudo alla coltre

che pian perde calore.

………Così i giorni

saldi all’illusione,

aridi, son di novelle,

mentre increspa l’ora.

Ma un rigoglio

rugge  nell’eco dell’infinito

che fa muta ogni parola

e come sabbia,

l’umana gente,

ancora, dissipa la vita

per trovar….

solo granelli.

FINIRA ?

 

 

Non sento più il tuo canto,

o capinera.

Il cigolio mi esaspera,

e mi stride l'udito.

Vorrei goder la pace

dei campi sterminati.

Sentir vorrei, il respiro della natura,

e l'armonia del tuo cinguettare.

Mi dici, che c'è un posto

al cimitero che mi porta in Paradiso,

nei campi sempre verdi,

ove il cuore cede

alla bellezza che sorride.

Sai, poi, qui non è tanto male,

con il frastuono che ti sveglia,

lo stress che ti stuzzica,

e il dolore che ti possiede.

E' meraviglia in questa terra.

Prima o poi, quando tutto finirà,

godrai anche

il riposo sottoterra.

 

OGGI

 

 

Oggi sei il presente della mia ombra

testimonio di un intrepido cammino

ed avamposto miliare d'una gara.

 

Ma quando declini rimani vuoto,

mi resti fra le mani

come un seme di frutta già seccato.

 

Veloce sei negli archivi del tempo conservato,

tra la caligine ed i pensieri d’utopia,

incomprensibile, tra i cimeli del passato.

 

Eppure mi hai lasciato nostalgia

e come una rosa, m’hai punto il cuore

e profumato l'anima nel corso della via.

 

FARFALLINA

 

 

Farfallina,

soave volteggi

e ti confondi

in miriadi di fiori.

Scrollando i petali

il nettare ti profuma

ed il prato

ondeggiando le sue mani

manifesta la sua gioia.

……..Così il cuore mio

cerca odore d'amore

fra la gente,

ma il loro respirare

m’imbalsama

e poi come se fossi

in terra arida

m’uccide.

 

SCARABOCCCHIO

 

 

Un quadro io farei

senza essere pittore

pien di sgorbi e di orribili colori.

Così vedo questa società

trasgressiva.

Or s’innamora della luna

or disconosce il sole.

Ti promette d’essere gentile

e t’uccide col parlare,

mentre gli stai offrendo

un fiore.

Chi veste come uno straccione

chi esibisce tatuaggi e scarponi.

Come son corrotti

questi giorni.

Uomini e donne fanno a gara,

chi straccia di più

i  pantaloni,

ed il corpo non fa altro

che mostrare

ciò che produce il loro cuore.

Come son corrotti

questi giorni.

FLUSSO DI GIOIA

 

 

Se potessi fare uscire

ciò che m’addolora

la mia gioia non sarebbe vana.

Sarebbero nel buio

i miei desideri

come stelle

e nel deserto

come oasi di fiori.

Forse capirei

lo scopo dell'esistenza,

forse la morte.

Ma il librare

di questo idillio

tra evanescenti

flussi di tempo,

svanisce

come gioia fugace,

……mentre m'opprime.

 

IL REGALO DI LINA

 

 

Una bimba

con un involto

si reca al camposanto

nella fredda ora dell' alba.

 

Misteriosa lo depone

nella tomba della sorellina.

Accostando la sua manina

alla lapide, circondata da un cordone,

 

dice." Lo so che ti piace,

mamma c'è lo dava per Natale

quando festose sotto il sole

lo mangiavamo nel giorno della pace".

 

Ed una voce flebile rispose:

“Io son qui, già nella pace;

dividilo con le altre

a ricordo del dì

che nell’eterno mi dispose.

 

L'ETNA

 

Come pecorelle

s’inerpicano le colline

verso il calderone

che svetta in cielo.

D’ambo i lati

s’ammantano di neve

per frenare il gran calore,

ma il fumo del cratere

dispettoso li trattiene,

……e fanno a gara.

Tutt'intorno, i paesi

s’associano alla salita,

ma esausti si rinfrescano

con la neve disgelata.

La lava furiosa

dalla fornace ardente

mostra l'emblema dell'inferno,

ma la natura

la placa silenziosa.