IL CONSOLATORE

 

Giovanni 15:26  Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me.

Non è di difficile interpretazione la promessa che Gesù ha lasciato agli Apostoli e a tutto il popolo di Dio. Questa promessa, ripetuta in fasi diverse, non presenta alcun dubbio, che è anche la stessa della volontà del Padre. Da questo diciamo che il Consolatore, oggi, è in mezzo a noi. Se, però, per fede diciamo che Egli è presente, difficile è affermare con certezza che Egli è fra noi. Ecco che l'unico modo per scoprire l'evidenza della sua presenza è esaminare i fatti della storia del passato, cioè la evoluzione dello spirito religioso nell'uomo da quando Gesù ci ha lasciati, fino ai nostri giorni. Senza dubbio a questo possiamo riferire la grande moltitudine di uomini religiosi e non, che si sono occupati del ministero di Gesù, scrivendo libri di ogni sorta e di ogni quantità fino ai nostri giorni. Questo potrebbe essere il primo indizio, questi uomini che hanno parlato di Gesù, hanno avuto una volontà di scrivere e questa volontà è stata smossa dal Consolatore, il quale, ha messo nel cuore degli uomini il desiderio di scrivere, in qualsiasi modo e su qualsiasi situazione, per la gloria di Gesù. Secondo indizio, la grande evangelizzazione di massa che vi è stata e vi è in tutto il mondo dell'evangelo della salvezza predicato da Gesù e poi dagli apostoli e anche con la nascita di gruppi religiosi separati dal cattolicesimo, ma comunque osservanti della parola di Dio. Terzo indizio, lo studio dell'universo e la scoperta della molecola dell'acqua. Quarto indizio, la convinzione sempre crescente che al di là dalla morte vi è vita. Su questi quattro indizi, sembra che il terzo riguardante l'universo non sia addebitabile al suggerimento del divino, ma alla scienza. Dobbiamo anche pensare che, il desiderio di trovare altri mondi o il segreto della vita non è altro che la ricerca indiretta del Paradiso  e quindi si riconduce tutto a Dio. Detto questo, ci riferiamo adesso al significato della molecola dell'acqua. Il Signor Gesù dice che io sono l'acqua della vita. Ebbene se prendiamo alla lettera questa affermazione, troveremo una grande verità che in questo caso il Consolatore ci mostra un lato più completo del rapporto tra Dio, Gesù e lo stesso Consolatore, cioè come è rapportata la Trinità negli occhi dell'uomo. Guardando la figura, sopra, ci accorgiamo che la molecola dell'acqua H2O  con due molecole di Idrogeno ed una di Ossigeno formano l'acqua della vita e quindi la Trinità. Tutti e tre insiemi sono l'acqua della vita, ma separati diventa fuoco consumante simile a quello che Mosè vide nel prono ardente.  Mentre Dio rappresentato dall'ossigeno O, rappresenta l'aria che circonda il mondo e da vita nella pienezza della sua sostanza. Ma il disegno della molecola, altro non è che la parte superiore della Croce che viene riprodotto in tutte le chiese, vedasi il disegno sopra a destra è che la forma geometrica della molecola dell'acqua. Prima di proseguire, vorrei soffermarmi sul perché di questo approfondimento di una chiesa un po' diversa di quella che è stata costruita fino ad oggi. Sappiamo che le chiese tradizionali prendono lo spunto dalla croce, la quale poggiata al suolo con la forma della navata centrale che rappresenta l'asta centrale della croce e la navata trasversale che rappresenta l'asta trasversale della croce. Ebbene il pensiero cristiano nella compassione di immaginare Gesù in croce lo rende, sebbene in buona fede, vulnerabile alle forze avverse, perché si creerebbe in lui un momento di aporia in cui l'apologeta troverebbe difficoltoso asserire che il popolo stia piangendo il Cristo in croce. Perché vi sono anche i nemici di Cristo, gli atei ecc, che davanti alla croce mentre i fedeli piangono, loro ridono. L'umanità, allora, sembra bloccata a questo dilemma, immaginando Gesù sempre in posizione di vittoria sconfitta e tralascia invece in momento glorioso della resurrezione. Quanto sarebbe più importante immaginare Gesù che sale in gloria in cielo, che ricordarlo in una posizione di vittoria sconfitta?  Egli è alla destra di Dio e, fra noi c'è il Consolatore che si consola. Andando in chiesa non deve esserci un atteggiamento di commisurazione verso Gesù in croce, col dubbio che non possa aiutarci, dando alito a satana, ma deve essere immaginato in gloria alla destra di Dio con la sua potenza che presto ci salverà.  Tornando adesso alla chiesa, ci ricordiamo delle parole di Gesù che dice di essere l'acqua della vita. E da questo spunto vediamo che la forma geometrica della molecola dell'acqua rappresenta anche i bracci della chiesa a sinistra ci sarebbe Gesù, che sarebbe alla destra del Padre e a destra, che sarebbe alla sinistra di Dio, ci sarebbe il Consolatore. E le braccia di Dio a semicerchi accoglierebbero il popolo dei credenti che è parte di Dio.