Genesi 2:23 E l’uomo disse: "Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo". La domanda che ci proponiamo è questa: Perché Adamo parlò in questo modo? Questa espressione ci rivela con chiarezza che Adamo parla, con sicurezza ed è consapevole di quello che dice, come se avesse assistito ad un fatto, ed esprime convinzione d’essere d’accordo a quello che ne è uscito fuori dal secondo fatto. Vale a dire che c’è stata una certa esperienza non andata bene e nel secondo tentativo è andata bene. Quale potrebbe essere questa prima esperienza, se non la prima creazione? Ecco nella prima creazione Dio fece l’uomo, ma badate, lo fece maschio e femmina, e non vi è nessun indizio che Eva sia stata presa dalle ossa di Adamo. Sembra chiaramente che Dio abbia formato Adamo ed abbia formato Eva, “Li ha fatti maschio e femmina”.  E riferendoci alla parole di Adamo, prima di aver mangiato il frutto, egli non parla come un comune mortale, ma parla con autorità, perché uomo ad anima vivente, - Genesi 2:7  formavit igitur Dominus Deus hominem de limo terrae et inspiravit in faciem eius spiraculum vitae et factus est homo in animam viventem - sotto influenza dello Spirito di Dio. Se consideriamo che nella prima creazione, l’uomo fu fatto ad immagine di Dio, nella seconda creazione, con la parola finalmente (v.2:23), in riferimento alla donna, sembra che l’uomo Adamo era lo stesso della prima creazione, solo che il Signore ci rivela che quell’uomo ad immagine di Dio è anche ad anima vivente, qualifica data nel Giardino dell’Eden e che Dio lo pose per studiarlo ed assisterlo.  Così ci accorgiamo che Adamo non parla come un uomo, ma come uno che è più che un uomo, avendo la facoltà di decisione verso 2:24 nel dire le parole "Questa finalmente è ossa delle mie ossa…. Quindi a ragion di logica, egli sapeva che Dio gli avrebbe tolto la costola e sapeva che quando si sarebbe svegliato avrebbe trovato una compagna simile a lui. In riguardo alla sua natura di “anima vivente”, non conosciamo esattamente questa natura, ma certo sappiamo che egli non era un mortale, nel senso che non era sottoposto alla morte. E se non lo era, le sue parole e le sue esclamazioni, sono da attribuirli, come dette da un semidivino che ha la facoltà di parlare direttamente con Dio, e quando come detto sopra, esclamò “finalmente”, egli conosceva perfettamente che la donna della prima creazione non fu secondo il suo desiderio.  Infatti, oltre il “Giardino dell’Eden - Genesi 2:12  e l’oro di quel paese è buono; là si trovano pure il bdellio e la pietra d’ònice  ed ancora al verso 4:16   Allora Caino si allontanò dalla presenza dell’Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad est di Eden. -  vi fossero altri popoli, creati da Dio, ce lo riferisce anche il verso 15,  “L’Eterno gli disse: Perciò, chiunque ucciderà Caino, egli sarà punito sette volte". E l’Eterno mise un segno su Caino affinché nessuno trovandolo, lo uccidesse, e se questi popoli vedendo il segno in fronte a Caino non lo avrebbero ucciso, è chiaro, che conoscevano quel segno, e quindi temevano Dio e la Sua potenza. Se, quel popolo, è stato, lontano da Dio di sua libera scelta non lo sappiamo, ma possiamo intravedere un particolare, che Dio prendendo Adamo e ponendolo nel Gradino, decise di separare quel popolo dal suo progetto. Da questi fatti, sembra che Dio vuole fare una generazione perfetta affiancando una nuova compagna all’uomo, tratta da se stesso. Qui crea la donna in un modo più intrinseco e ravvicinato all’uomo e la rende estranea dal carattere di quei popoli e più vicino ai sentimenti e alla fedeltà di Adamo. Ecco così suona opportuna la parola di Adamo “finalmente”. Ma se satana non intervenne prima in questa fase, il suo accanimento è deciso ora, perché con arditezza cerca di ostacolare il piano di Dio, non senza crear grossi problemi.  A risposta, dell’intromissione del nemico, l’amore di Dio rivaluta l’uomo sedotto, perché anche se è stata Eva ad essere sedotta, lei non è altro che la stessa carne di Adamo e quindi lui stesso, e Dio si propone di redimerlo e salvare tutta l’umanità, mentre il nemico sarà incatenato in eterno. Prima di quel tempo, egli avrà potestà in questo mondo, di colpire con la sua menzogna l’onesto cuore dell’uomo, per causare quanto di più male e detrimento al progetto divino, ma la sua posizione non sarà mai di vantaggio, ma sarà sempre smascherato dalla verità e dalla fede dell’uomo; e sebbene vacilli, contro il suo indegno intervento, l’uomo sarà sempre più attento e riconoscente all’opera di Dio nella spettanza della sua venuta.

Dio sia lodato